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RENATO ZERO – ZEROSETTANTA VOL.2 [RECENSIONE]

Renato Zero è tornato sulla scena musicale con un grande progetto: quello di “Zerosettanta”, tre volumi che ci rendono testimoni della grandezza e della genialità di uno dei personaggi più eccentrici della storia della musica d’autore italiana.
E oggi, è uscito “Zerosettanta Vol.II”.
La grandezza della musica di Renato Zero non ha eguali: nel suo essere così egocentrico egli riesce a trasmettere con semplicità disarmante quel che canta, passando da immagini poetiche liriche, come in “Il grande incantesimo” o anche in “L’idea di te”, a messaggi più sociali e politici, i quali mirano a salvaguardare la genuinità dell’essere umano nel provare vere emozioni e nel saper tollerare l’altro , come in “Non è amore”.
Gli arrangiamenti dei singoli brani fungono da archi rampanti alla cattedrale musicale proposta dal trittico “Zerosettanta”, distribuendo il corretto peso della struttura a tutte le singole tracce, le quali passano da una strumentazione tipica della canzone italiana, con lievi accenni elettronici, a ritmi più carnali, come nel caso di “In manette l’astinenza” in cui un passionale tango accompagna il cantante nel dire di vivere la propria sessualità senza congetture e dogmi, di viverla quindi liberamente.
Artista provocatorio ed egocentrico sotto molteplici (e mutevoli) punti di vista, in “ZeroSettanta Vol. II” Renato riesce ancora una volta a lasciarci di stucco dinnanzi alla magia sensuale che le sue opere d’arte emanano.

TRACCIA PREFERITA: IN MANETTE L’ASTINENZA

TESTI
4.5/5
MUSICA
4.5/5
ORIGINALITA'
4/5

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Una risposta.

  1. ADRIANO ha detto:

    Certo che avrà avuto dei collaboratori eccellenti, un aiuto esperto in tutto quello che si sente, il risultato ottenuto con questo progetto
    ha stravolto il mondo musicale tra i colleghi che ad ogni lavoro annunciano “un anno sabatico”l’uscita del nuovo album dopo 4 anni” ma Renato come in un tavolo da poker che sbanka il banko e il casinò chiude.
    NON CE NE PIU’ PER NESSUNO.

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