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RICH, Loris Grimaldi – Lucido | Recensione | Primo Ascolto

Lucido” è la nuova creazione musicale nata dall’unione di RICH, voce e mente creativa della nuova scena rap campana, e Loris Grimaldi, architetto sonoro dalle peculiarità urban. La loro sinergia dà vita a un suono distintivo che fonde elementi di elettronica, pop e R’n’B, risaltando per originalità in questo nuovo pezzo.

La traccia si apre con il suono di un flauto e un pianoforte elettrico, che ci guidano in un viaggio attraverso una giungla metaforica di pensieri e racconti, pronti per essere trasformati in versi. In un mondo ossessionato dalle apparenze, dove le etichette prevalgono sulla conoscenza autentica delle persone, mantenere la propria autenticità è una sfida. La tentazione di cedere alla finzione è forte, ma “Lucido” ci invita a resistere, a rimanere fedeli alla nostra essenza.

Nelle liriche del brano RICH ci esorta a perseguire la nostra verità interiore, evitando le distrazioni del successo effimero, come l’adulazione di amici opportunisti o il lusso ingannevole. L’errore è umano, ma la consapevolezza ci permette di correggere il tiro e ritrovare la chiarezza, senza mai perdere di vista i nostri obiettivi.

In un contesto sociale che spesso non riconosce la nostra unicità è facile conformarsi, sacrificando ciò che ci rende speciali. Tuttavia, “Lucido” ci ricorda che la nostra integrità è il faro che non ci abbandona, e preservarla è fondamentale per forgiare il nostro cammino e costruire il futuro.

Dopo aver collaborato proficuamente in “Mi ritorni tu”, brano presente nell’ultimo album di Vincenzo Bles, RICH e Loris Grimaldi tornano a catturare l’essenza del nostro tempo con “Lucido”, offrendoci una visione lucida e senza filtri della realtà, distinta dai sogni effimeri. Il loro messaggio è incisivo: non bisogna confondere mai la realtà con illusioni fugaci.

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