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RICH – Segreti | Recensione | Primo Ascolto

Inserti analogici uniti ad un beat accattivante e di rimando hip hop, per un brano dal testo sincero e necessario: “Segreti” di RICH, per gli amici RICH DRAGON, ci porta nel flusso di coscienza dell’artista cresciuto tra Napoli e Milano, che fa di ogni suo brano una necessità espressiva, scoprendo con ogni nota uno strato della sua anima.

Prodotta in collaborazione con la label Malammore Records, questa traccia rappresenta un nuovo tassello del suo percorso: dopo gli esordi sotto lo pseudonimo di Reech, il giovane artista ha recentemente collaborato al progetto messo in piedi dall’etichetta ROYAL BLOOD CLASS, assieme a nomi di spicco del calibro di Vincenzo Bles, Moderup e Ivan Granatino.

“Ognuno ha i suoi segreti all’interno”, ci canta RICH nel nuovo singolo, e non potremmo essere più d’accordo. Non sappiamo mai cosa passa veramente per la testa alle persone accanto a noi: a volte la persona apparentemente più felice è quella che sta soffrendo di più, e noi non ce ne accorgiamo.

Ci sono dei momenti in cui tenersi tutto dentro ci fa sentire quasi come persone superiori agli altri, con un autocontrollo più deciso e una forza d’animo invidiabile; in realtà abbiamo tutti bisogno di esternare le emozioni: chiudersi dentro la propria testa non funziona mai, e non abbiamo mai veramente tutto sotto controllo, rischiando così di cedere da un momento all’altro.

Viviamo dentro la nostra personalissima prigione auto creata e autogestita, divorati dal nostro stesso orgoglio che non ci permette di confidare le nostre difficoltà neanche alle persone a noi più vicine, e continuiamo a fare i conti in autonomia con tutti i mostri del nostro passato che continuano a bussare alla porta.

Quello che ci riesce più difficile è l’aprirsi agli altri, farsi vedere per quelli che realmente siamo, fragilità comprese, per paura di essere feriti irremediabilmente e rimanere con il nostro cuore in mano, spezzato, senza sapere più da dove ripartire, ed ecco che stiamo di nuovo costruendo il nostro muro di cinta impenetrabile.

RICH ci ricorda a tratti Mecna per stile e modo di proporsi, con i suoi beat e le sue barre che srotolano a poco a poco le emozioni: “Segreti” è un esempio di “brano necessario”, regalato al mondo per l’esigenza dell’artista di usare la musica come valvola di sfogo. La strada è, senza dubbio, quella giusta.

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