
“RAGAZZO DI GIÙ” È il titolo del nuovo disco del Poeta Urbano per eccellenza, Rocco Hunt: l’artista, dopo aver partecipato al Festival di Sanremo 2025 portando in gara il pezzo “MILLE VOTE ANCORA”, estratto proprio da questo album, torna con quindici nuovi brani.
Il titolo esemplificativo spiega molto bene cosa ci troviamo di fronte: un album ricco di riflessioni, pensieri, sogni e paure di un ragazzo del sud che, come Rocco, ha avuto successo nella vita e neanche se lo poteva aspettare, vedendo dov’è nato. Le quindici canzoni contenute nel disco sono fra loro molto diverse e particolareggiate: si passa da brani fortemente evocativi e di riflessione, come la title track “RAGAZZO DI GIÙ” o “PRIMM’ DE 30”, ad altre molto street e che racchiudono alla perfezione l’anima Hip Hop dell’artista, ad esempio “FRATMO”, con Baby Gang e Massimo Pericolo.

Non manca poi una componente spesso presente nei brani di Rocco Hunt, ossia l’amore. Il cuore partenopeo di Rocco si fa strada fra brani come “COSA TI AMO A FARE?” fino alla collaborazione con Gigi d’Alessio in “GIURA”, passando anche per il featuring con Irama in “CCHIÙ BENE ‘E ME”. Quest’ultimo è un brano davvero carico emotivamente, in cui l’artista che accompagna il rapper fa sfoggia di tutta la sua bravura ed estensione vocale, unendosi in un matrimonio canoro senza dubbio di alto livello. La cosa interessante dei brani in questione è che, pur parlando d’amore, non scendono mai nella banalità, analizzando molto spesso dei punti di vista più dolorosi, come la fine di una storia sentimentale o la sofferenza per capire cos’è l’amore solo dopo averlo perso.
La menzione d’onore va poi alla canzone “‘A NOTTE” in cui vi è una vera e propria ode all’antitesi del giorno, dove la base impreziosita da un sax strizza l’occhio al Jazz, creando un mix con il rap di Rocco Hunt davvero esplosivo. Non si può poi non parlare di “SPERO CHE DIO NON ME LA PORTI VIA”, pezzo assolutamente simbolico e profondamente intimo per l’artista: una lettera aperta in cui analizza ciò che di più bello ha nella sua esistenza rivolgendo una preghiera proprio a Dio, augurandosi, come spiega il titolo, che non voglia portargliele via. Un pezzo evocativo e intenso, capace di commuovere e far sognare.
Rocco Hunt con “RAGAZZO DI GIÙ” conferma di non aver perso lo smalto e di avere ancora moltissimo da raccontare, senza farcire il progetto di pop estivo e ritornando in più occasioni, con somma soddisfazione, a quello stile che lo ha reso celebre nel circuito rap, sempre in maniera profondamente originale.
Traccia preferita: “SPERO CHE DIO NON ME LA PORTI VIA”








