info@primoascolto.it

Salmo, Noyz Narcos – CVLT – HELLRAISERS | Recensione | Primo Ascolto

Il joint album di Noyz Narcos e Salmo è stato uno dei lavori più apprezzati degli ultimi mesi, ma cosa cambia nella versione deluxe? Per fortuna, nulla. Attenzione, questa non è affatto una critica negativa, anzi vuole essere un elogio per non aver snaturato un progetto con una visione molto chiara fin dalle prime battute.

I nuovi brani

A questa nuova versione vengono aggiunte cinque tracce: “Hotline” con Lazza, “Rap Money” con Guè, “Non mi passa” con Gemitaiz, “Hellrisers” e “L’Odio”. Basta leggere questi titoli per rendersi conto che l’aspetto cinematografico del disco non è venuto meno neanche questa volta – Hellriser, L’Odio e Hotline sono tutti e tre film che hanno influenzato la carriera degli artisti, e per accorgersene basta riascoltare i loro lavori passati.

I riferimenti al cinema non si fermano ai titoli dei brani: sono, infatti, contenuti anche nelle strofe. Un esempio è la barra di Noyz in “Hellraisers”: “Tocca il ferro, vuoi morire per la calle come un perro?”, omaggio al film Shot Eyes, campionato in passato anche dai Co’ Sang in “Raggia e Tarantelle” e dal leggendario Wu-Tang Clan in “Let My N****s Live”. Ovviamente non è un caso isolato, dato che nelle tracce successive vengono menzionate anche le pellicole di Hannibal e Blow, l’iconica serie TV I Soprano e il famosissimo manga cyberpunk Akira.

Vale la pena di ascoltare “CVLT – HELLRAISERS”?

A differenza di tante versioni deluxe fatte solo per racimolare qualche stream e portare a casa qualche nuova certificazione, “CVLT Hellraisers” è un vero e proprio arricchimento della versione originale. Prendiamo, quindi, i due feat più importanti – a livelli di numeri – e analizziamoli assieme: Lazza riesce in maniera impeccabile ad integrarsi all’atmosfera del progetto e allo stile dei due padroni di casa, grazie a un testo cupo, ricco di citazioni diverse da quelle a cui siamo abituati a sentire da parte sua.

Gemitaiz, già abituato a collaborazioni con rapper lontani dal suo stile, non ha deluso, portando nella sua strofa la sua attitudine ribelle, paragonandola a quella di gruppi come gli Iron Maiden e i Ferox. E non è tutto, perché la strofa continua in modo molto rap, tra menzioni di Bentley e il gioco di parole tra il Ghostface di Scream e il rapper – quest’ultima forse poco originale ma sempre molto apprezzata dagli appassionati.

Per quanto riguarda Guè, invece, il discorso è un po’ diverso, perché il featuring avviene nella sua zona di confort (parlare di soldi è lo sport preferito del rapper), ma il risultato è comunque di alto livello. Conosciamo tutti molto bene la capacità di Guè, difatti, nonostante il tema scontato, il brano scorre senza intoppi e non si sente alcuna differenza di qualità in confronto agli altri brani.

Conclusione

Insomma, “CVLT Hellraisers” è il giusto pretesto per riascoltare uno dei lavori più ispirati dell’ultimo periodo, e, al di là delle certificazioni, è un disco che molto probabilmente riuscirà a superare la prova del tempo. Il cosiddetto replay value è alto, e nonostante Noyz Narcos e Salmo non si siano abbassati a soddisfare le esigenze discografiche con hit per un pubblico più generalista, l’ascolto è consigliato anche a chi non è troppo avvezzo al genere.

Tags: , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *