- per Antonio Contu'
- in Recensioni
- on 18/11/2024
Samuele Stanco e i Gabbiani Malvagi è un progetto eclettico che nasce a Venezia intorno al 2020; finalmente, a distanza di poco più di tre anni dal long play di debutto, è disponibile il nuovo album ‘’AMORE VITA SENTIMENTI POSTO FISSO“, totalmente diverso dal precedente ‘’Disco mio bellissimo’’.
Originalità, imprevedibilità… caos, caos e altro caos. Fin da subito il nome della band e i titoli delle tracce rendono chiaro che non ci troviamo di fronte ad un disco monotono e risentito, insomma, un’indiretta dichiarazione d’intenti. Musicalmente parlando non è facile dare una definizione di genere, poiché ogni traccia varia e l’album abbraccia un po’ tutto: dal funk al rock, dall’hip hop al reggae, dall’indie all’edm… tutto in un grande minestrone.
Una peculiarità, presente già nel primo album, è la successione di tracce e brevi intermezzi o skit che, alternati in un rapporto 1:1, danno all’ascoltatore l’impressione di star ascoltando la radio, magari durante un viaggio in macchina. Piccoli estratti di discorsi, in italiano o in altre lingue, spesso contenenti interferenze, proprio come quando si attraversa una galleria, aggiungono quel senso di nonsense e confusione e aiutano a distinguere maggiormente un pezzo dall’altro, sottolineando la voluta mancanza di fluidità.

Entrando sempre più nell’interiorità del progetto, con un ascolto maggiormente rivolto ai testi, si nota un’estrema facilità e disinvoltura nella descrizione di situazioni quotidiane, riportate proprio come delle fotografie. L’ascoltatore, in questo modo, è in grado di immaginarsi perfettamente lo scenario notando anche i piccoli dettagli, di conseguenza si immedesima più facilmente. Il risultato è una narrazione ironica e caotica, frutto di un’elevata abilità di scrittura nel trattare azioni quasi banali con una maestosità musicale contrastante.
L’album si apre con uno skit in una lingua straniera poco chiara, ma la pronuncia del nome della band e successivamente del titolo del disco danno l’idea di una presentazione radiofonica. Segue la prima canzone effettiva, ‘’ L’ansia del casello’’ che tratta un’azione così scontata e naturale che nella nostra società non viene mai descritta come ansiogena, ma che stavolta ci viene presentata come un’impresa eroica che il protagonista dovrà necessariamente affrontare per andare al concerto.
Altra situazione quotidiana è descritta in ‘’Il Cesso del Circolo Arci’’, dove una semplice serata diventa un’avventura: una lotta alla sopravvivenza in una giungla popolata da animali pericolosi. In realtà il vero obbiettivo è superare l’interminabile fila che si crea per andare in bagno ad ogni serata, impresa eroica che tutti noi siamo purtroppo costretti a vivere… e infine finalmente si torna a casa!

Samuele Stanco e i Gabbiani Malvagi non seguono le tendenze e lo rendono chiaro scrivendo una traccia ironica come ‘’Canzone Indie’’, letteralmente il prototipo del genere trattato con tanto di ‘’nanana’’ nel ritornello. Il livello di nonsense raggiunge il culmine con ‘’Pollo scostumato’’, traccia delirante dal punto di vista narrativo e musicale: inizialmente è molto funk, ma sfocia improvvisamente nel rock, un climax crescente che descrive una lite fra un pollo e un gabbiano.
In un disco così vario l’unico tocco di romanticismo è dato dalle dolci parole presenti nella ballad ‘’Ritrovarsi’’ e dalle note reggae di ‘’Costa Rica’’, traccia un po’ malinconica che racconta un viaggio interiore e ci trasporta tutti in Sud America. Non poteva mancare una traccia dal groove hip hopcome ‘’Saliva’’, fotografia di fine estate ambientata nella claustrofobica provincia, e un pezzo dance dal tema culinario come ‘’Kucina Disco Dance’’.
Insomma, “AMORE VITA SENTIMENTI POSTO FISSO” è un album grottesco e non etichettabile, dove ognuno può trovare una canzone adatta ai suoi gusti: Samuele Stanco e i Gabbiani Malvagi si confermano, senza dubbio, una scoperta musicale da non sottovalutare.
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