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Sara Fattoretto – Limpida [RECENSIONE]

Sara Fattoretto, cantautrice veneta classe ‘86, pubblica “Limpida”, il suo primo progetto solista edito dalla label tutta femminile Maieutica Dischi e scritto a quattro mani con Alberto Zuanon. La sua voce delicatissima si unisce sapientemente al sound jazz dell’EP, in cui prevalgono pianoforte, fiati, e la necessità dell’artista di doversi raccontare ed accettare, in modo totalmente trasparente.
“Mutevole” apre l’EP con il suono di un temporale, che gradualmente si trasforma in una giornata di sole a sottolineare il cambiamento, uno dei grandi macro-temi dell’album, ripreso anche in “Una musica nuova”, in cui Sara cerca di uscire da un inverno troppo lungo, per fiorire di nuovo; “In controtempo” si focalizza invece sul tempo che scorre ed inevitabilmente ci dà l’opportunità di cambiare le cose, di imparare a vivere e crescere, ma che d’altro canto non si ferma mai.
“Conto tre” è un brano spensierato che mette in gioco l’estate e tutta l’esplosione di colori che solo questa stagione può stimolare; colori ripresi anche dal brano “Limpida”, in cui la voce eterea di Sara ci porta nel mondo fiabesco e giocoso della nostra infanzia, da cui ci risvegliamo improvvisamente con la ballad puramente jazz “Non sei tu”, che ci avvolge come una coperta e ci aiuta a superare l’abbandono. Non si discosta di molto “Caffè”, canzone nata come strumentale a cui in un secondo momento sono state aggiunte le parole, oltre ad un monologo maschile sulla difficoltà di esprimere i propri sentimenti. “Cara saudade” racchiude nel titolo il sentimento nostalgico che ci suscita, mentre “Zenzero” è invece una dichiarazione d’amore, a quella parte di noi che ci completa e ci rende unici e speciali. Chiude l’EP il duetto “Un tono da te”, che ci accompagna in modo graduale verso la fine del disco, che si riconferma delicato, fino all’ultimo secondo.
“Limpida” è un disco diverso da ciò che viene definito mainstream al giorno d’oggi, ma è forse proprio per questa sua caratteristica e per le sonorità jazz che, mentre si ascolta, si ha l’impressione che la propria testa stia galleggiando in mondi lontani.

TRACCIA PREFERITA: In controtempo

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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