info@primoascolto.it

Sfera Ebbasta, Shiva – SANTANA MONEY GANG | Recensione | Primo Ascolto

“SANTANA MONEY GANG” è il titolo del joint album di Sfera Ebbasta e Shiva, uscito totalmente a sorpresa nonostante nell’aria ci fosse da anni il presentimento che questi due artisti, il cui legame si è sempre dimostrato molto forte anche al di fuori del contesto musicale, avrebbero un giorno fatto qualcosa insieme.

Per dare continuità alle precedenti collaborazioni, alcune pregevoli (“Soldi In Nero” o “Alleluia”) ed altre più trascurabili, “SMG” propone 12 pezzi inediti, con l’intento di proporre una trap qualitativa che possa diventare una pietra miliare del genere in Italia. Ma non sarà proprio così.

I brani contenuti nel progetto funzionano, presi singolarmente: pezzo più, pezzo meno, fanno il loro e rappresentano molto bene l’ideologia musicale che i due artisti hanno sempre portato in alto con orgoglio. Il problema nasce dal momento che, onestamente, non credo ci fosse bisogno di un joint album in questo momento, e soprattutto fatto in questo modo. Dodici pezzi molto simili fra di loro, con costanti egotrip e flex vari di collane, ricchezza e vita di strada: ordinaria amministrazione per i due artisti.

Il tutto con qualche spruzzata di street credibility, acquisita da Shiva in seguito alla sparatoria in cui è stato coinvolto, e alcune citazioni a vecchi brani dei Dogo come in “Sei Persa” dove si riprende “All’Ultimo Respiro”; fra i brani, come quest’ultimo citato, compaiono anche alcuni richiami al romanticismo e, in particolare, ad amori passati. Tolto ciò, dopo aver ascoltato i dodici pezzi, quello che viene in mente, onestamente parlando, è che i due artisti abbiano fatto solamente un esercizio di stile. Ed è triste tutto ciò, perché a parte qualche sbavatura ed un paio di barre decisamente rivedibili (“Baby, sai che fumo only gas/ Nella testa, giuro, only you/ Ma se scopro che c’hai OnlyFans / Giuro, baby, non ti parlo più”) le produzioni sono di livello elevato (almeno quelle) e si potevano sfruttare diversamente.

Il problema è l’insieme e soprattutto che, a prescindere, questo album sarà un successo assicurato a livello di marketing: oggettivamente ha raggiunto milioni e di stream in pochissimi giorni e sono sicuro che saranno tantissimi i fan che apprezzeranno i brani e potranno goderseli felicemente. Ma è davvero questo ciò che ci aspettiamo da Sfera e Shiva? Personalmente, ascoltando Gionata da dieci anni e apprezzando Shiva da diverso tempo, ci saremmo meritati un’evoluzione musicale che possa spingersi un po’ più in là. Certo, è normale che ormai Sfera Ebbasta sia una sorta di “azienda” che produce i suoi brani sempre con la stessa impronta proprio perché funziona e spacca, nulla da dire su questo. Ma proprio nel momento in cui si unisce ad un altro artista, con il quale l’affiatamento è comunque considerevole, sarebbe stato il caso di sperimentare di più per uscire dalla comfort zone.

Così come Shiva, la cui qualità e le cui skill musicali sono comunque elevate, dovrebbe riuscire a estricarsi di più dal suo schema mentale di “gangster di strada” dietro al quale, da tempo, si sta trincerando saldamente, rappresentando la figura di “colui che ha premuto il grilletto”, così da certificare la sua credibilità.

“SMG” è bocciato? Nì. Come joint album pare davvero un’occasione un po’ sprecata, fatto in fretta e furia, senza carattere, ma soprattutto sembra lasciare poco dopo l’ascolto dei dodici brani che lo compongono: la qualità artistica che Sfera ha dimostrato di possedere e l’abilità che Shiva ha sempre messo nei propri progetti, qui, hanno un po’ latitato. Peccato.

Traccia preferita: “D&G”

Tags: , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *