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Shablo, Coez, Geolier – Cuore [RECENSIONE]


Sebbene il suo nome sia un nome secondario agli occhi del pubblico, Shablo è uno degli artefici del successo del rap italiano degli ultimi anni, grazie al suo talento nello scovare talenti e alla sua capacità di tirare fuori il meglio da loro. Da qualche anno a questa parte, il produttore di origini argentine ha rilasciato una serie di singoli – come “M’ Manc” e “Je ne sais pas” – cambiando ogni volta le sonorità e gli artisti in gioco.

Stavolta è il turno di “Cuore”, eseguita dall’inaspettata coppia formata da Geolier e Coez. Vista la stagione è facile pensare la traccia sia il solito, blando tormentone estivo, in realtà va controcorrente, attraverso un mood malinconico e delle strofe introspettive incentrate sul senso di inadeguatezza, ricordando episodi passati che in qualche modo hanno segnato i due artisti.

Geolier racconta di quando era piccolo e si fermava a guardare le vetrine dei negozi, degli amici incapaci di fare la scelta giusta, e rivolgendosi agli ascoltatori svela di non poter mettere in rima ogni dettaglio della sua vita per non causare troppo dolore ai fan.

La strofa di Coez è meno catastrofista ma comunque sentita: il cantante romano parla dei lati negativi dell’amore, di come sia facile sbagliare, dell’assenza del padre e di come abbia fatto fatica a mantenere dei rapporti d’amicizia stabili.

È da due, tre anni che negli Stati Uniti e in Italia si dice ci sarà un ritorno al rap con i contenuti. Il successo di progetti come “Persona” ha dimostrato come il pubblico sia pronto ad ascoltare un prodotto maturo, in grado di distinguere il talento dei singoli e a ripagarli come meritano. “Cuore” funziona in ogni aspetto e speriamo sia un altro pretesto per portare il genere in una direzione diversa, meno qualunquista.

TESTI
4/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4/5

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