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Sick Luke: X2 Deluxe | Recensione | Primo Ascolto

Producer più ascoltato e settimo album per streaming totali su Spotify nel 2022: i numeri, talvolta, possono ingannare, ma non è questo il caso. “X2” ha superato ogni possibile aspettativa e la repack appena uscita non fa che confermarcelo.

Pubblicati lo scorso 2 dicembre, i 6 nuovi brani hanno ampiamente rispettato l’elevatissima asticella stabilita dal primo progetto solista di Luca Barker, in arte Sick Luke; del resto, il rischio che il suo operato potesse passare in secondo piano rispetto agli importanti artisti che gli hanno prestato la propria penna era già stato scongiurato all’uscita della prima versione del progetto.

Difatti, ciò che ha permesso al producer di spiccare meritatamente quest’anno sia da un discorso qualitativo che di certificazioni ottenute è proprio questo: Sick Luke è il vero protagonista di “X2”, come probabilmente mai avevamo visto in Italia fino ad ora in ambito di “producer album”.

Concentrandoci esclusivamente sulle canzoni che compongono la versione “DELUXE”, al loro interno l’artista ha ridato valore ad un tipo di trap che, ormai, da troppi anni era stata declassata agli ordini del mercato discografico. In “AUDI”, “NELLA CASA DI DIO” e “MARY POPPIN”, le basi riportano alla mente l’epoca d’oro vissuta dal genere tra il 2016 e il 2018 in Italia, risultando semplicemente di un’altra categoria. Lo stesso si può dire dei vari rapper coinvolti, apparsi tutti in stato di grazia sulle melodie create su misura da Sick Luke: dai più emergenti ai più affermati, nessuno escluso.

Nulla da ridire neppure per quanto riguarda il filone più sperimentale del progetto, composto da “OCCHI COLTELLO”, “DOMANI TI CHIAMO” e “VUOTO DENTRO”. Qui, la differenza la fa la genialità del producer nell’accostare artisti fra di loro apparentemente opposti. Su tutte, la più improbabile, ma anche la più riuscita, è certamente la prima tra quelle qui sopra riportate. Non mi sarei mai aspettato di ascoltare su una stessa traccia Giorgio Poi, Lil Kvneki, Gemitaiz e Massimo Pericolo, ma il risultato è perfettamente in linea con il resto del disco: a dir poco strabiliante in ogni suo aspetto.

Traccia Preferita: “OCCHI COLTELLO”

TESTI
4/5
MUSICA
4.2/5
ORIGINALITA'
4.5/5

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