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Silent Bob e Sick Budd, cronaca di un sold out ampiamente meritato [LIVE REPORT]

Articolo a cura di Matteo Nava

Uno dei motivi per cui “Piove Ancora” è così cupo e triste, è perché la pandemia ha frenato la scalata di Silent Bob e Sick Budd, che con il loro disco d’esordio – “Piano B” – hanno riscosso un successo inaspettato. L’incertezza riguardante la ripresa degli eventi live ha messo a dura prova la pazienza dei due artisti, ma possiamo dire che è stata degnamente ripagata, soprattutto dopo il live – sold out – ai Magazzini Generali di Milano. Dai Magazzini ci sono passati un po’ tutti gli artisti di spicco della scena rap: dai Club Dogo fino ad arrivare a Lazza, ospitando anche star internazionali del calibro di Kendrick Lamar.

Appena entrato, il locale era già gremito di ragazzi in trepidante attesa di cantare a squarciagola le canzoni del loro beniamino, ed è toccato a Lanz Khan e Dj Dropsy iniziare a scaldare il pubblico, con qualche brano hardcore che ben si adatta allo stile crudo di Silent. Finita l’esibizione, qualche altro minuto di pausa prima dell’arrivo improvviso sul palco dei due protagonisti della serata, che aprono il loro show con una versione di “Piatti Caldi” mixata con “A Foggie Day” di Billie Holiday. Il pubblico impazzisce letteralmente: ogni persona che osservo conosce a memoria ogni parola della canzone, e ciò che colpisce di più è che questo aspetto perdura per tutto il concerto.

Terminata l’esecuzione della prima traccia, Silent Bob si concede qualche istante per godersi il calore dei fan, ringraziarli per il supporto e riprendere fiato, per poi ripartire con “Drago”, il brano di Warez al quale ha collaborato assieme a Jack the Smoker – entrambi presenti sul palco come primi ospiti della serata. Il terzo ospite – Il Profeta – arriva poco dopo per esibirsi in “KG”, lasciando poi di nuovo Silent da solo sul palco. Il momento di calma dura poco, perché appena Budd fa partire il beat di “Ak” gli spettatori cominciano già a urlare dalla gioia, intonando il ritornello e sovrastando la voce di Bob, il quale riesce a riprendere il controllo della situazione solo quando arriva il momento di rappare le strofe.

Ormai l’euforia è incontrollabile, e anche quando arriva Ensi per esibirsi in “Mai” il pubblico cerca di cantare a voce più alta dei rapper, creando una confusione piacevole da assistere. Il live prosegue con la stessa energia anche quando le tracce sono tristi e malinconiche, come nel caso di “Baci di Giuda”, “Me vs Me” e “Vedova Nera”; anzi, soprattutto in quest’ultimo caso i fan hanno dimostrato di non essere interessati all’atmosfera, quanto più alle parole dure e alla rabbia scaturita dalla voce del rapper.

Poi un altro istante di pausa: Silent interagisce col pubblico, domanda loro se si sono mai innamorati, avvisandoli dei risvolti negativi di una relazione. I ragazzi, anche quelli venuti ad assistere al concerto con la propria fidanzata, concordano con quanto appena detto, e sulle note di “Gucci Falsa” esprimono il loro consenso all’artista.

Arrivati a questo punto, nulla poteva far presagire un’ovazione ancora più fragorosa, ma il beat di “Sotto Controllo” mi ha fatto ricredere. Il pezzo è stato senza dubbio pensato appositamente per i live, difatti il pubblico ha urlato ogni rima, lasciando Silent in estasi a godersi il momento solenne, rappando pochissimo. Poi, nella fase finale del concerto, Budd e Bob stupiscono i fan presentando il loro nuovo singolo intitolato “L’Alcol Non È Un Problema”, incitando la folla a scatenare il finimondo.

Poi, un ultimo pezzo, prima di sparire dietro le quinte e lasciare la gente richiedere a gran voce un ultimo brano per concludere in bellezza la serata. E proprio quando tutti stavano perdendo le speranze, il rapper, accompagnato dal fidato producer, è tornato a far scatenare il pubblico proponendo nuovamente la tanto acclamata “Sotto Controllo”, concludendo il live nel miglior modo possibile.

Si ringrazia Fabio Zito per averci messo a disposizione il materiale fotografico da lui prodotto. 

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