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Solodiego – Giro di boa [RECENSIONE]

S’intitola “Giro di boa” il debutto discografico da solista di Diego Stroppiana (aka Solodiego), già membro della band elettro-pop piemontese Cobram.
Un titolo che lascia presagire una consapevole virata nel percorso artistico dell’autore, che sceglie di raccontarsi all’interno di un lavoro piuttosto intimo: in “Giro di boa” emergono infatti le emozioni e le sensazioni personali di Diego, che nonostante il mood del progetto raramente racconta di sé in prima persona.
Il suo stile cantautorale pacato e mai oppressivo prende per mano l’ascoltatore fin dalla prima traccia, “Bolle di sapone”, anche se è con la successiva “La paura” che Solodiego tira fuori il meglio dal suo repertorio: qui l’autore pone le proprie riflessioni esistenziali su uno stato emotivo, forse il più celebre e riconosciuto, utilizzando liriche che si spingono all’interno di un analisi molto accurata sulle diverse applicabilità di questo sostantivo.
Pezzi come la successiva “Per una vita intera” o come la stessa titletrack saranno fondamentali nell’economia del progetto, grazie alla capacità di alleggerimento di sonorità e testo che in entrambi i casi esternano una passione sentimentale viscerale.
Nonostante “Giro di boa” sia un progetto dal quale trasuda positività non mancheranno le note leggermente più malinconiche: è il caso della riflessiva “Se ci fosse il mare” o di “In un abbraccio”, brano dedicato al padre in cui Diego evidenzia le differenze con il genitore ma anche tanto affetto.
Il progetto va a chiudersi con “Ride bene chi ride ultimo”, dove le ponderazioni dell’artista sfociano sostanzialmente nell’analisi della teoria del karma, ed “Il prestigiatore”, brano in cui Solodiego torna ad utilizzare uno stile molto cantautorale per raccontarci, con efficaci paragoni, il bisogno di una determinata compagnia.
“Giro di boa” è un gran bell’album pop, che si lascia coadiuvare da una produzione curata minuziosamente e contaminare da inserti di chitarra e velate digressioni R’n’B, che impreziosiscono il progetto; in sporadiche occasioni si percepisce la necessità di una seconda voce che possa dar man forte a Solodiego, soprattutto in prossimità di alcuni ritornelli.

TRACCIA PREFERITA: La paura

TESTI
4/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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