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Stefano Fucili: ‘La storia di “Anni Luce”, il mio brano più importante’ [INTERVISTA]

Abbiamo intervistato nei giorni scorsi il cantautore, chitarrista, compositore ed arrangiatore Stefano Fucili, impegnato nella promozione del singolo “Anni Luce” che fu scritto vent’anni fa con Lucio Dalla.
Ne è uscita una lunga chiacchierata che ha toccato diversi argomenti, non ultimo quello riguardante il rapporto proprio con Lucio, suo produttore verso la fine degli anni novanta.


Ciao Stefano, ben ritrovato su Primo Ascolto.
Ci siamo lasciati meno di un anno fa tra speranze ed aspettative, che chiedevano conferme dopo un periodo a dir poco difficile: provando a tirare le somme, ti ritieni soddisfatto di questo 2021?

Ciao è un piacere tornare ospite su Primo Ascolto! Paradossalmente il 2021 musicalmente è andato abbastanza bene, diciamo in ripartenza. Sono riuscito a fare un po’ di live con la band Piazza Grande in omaggio al mio maestro Lucio Dalla, non tantissimi, ma tutti in belle location in varie zone d’Italia. Dal punto discografico sono usciti 3 nuovi singoli, “Vorrei” in primavera e recentemente “Anni Luce” estratti dal mio ultimo album ” Una bella giornata”, oltre il singolo estivo dal sound latin intitolato “Mia bella ciao”. I brani , tutti accompagnati dai relativi videoclip , hanno ottenuto un buon riscontro nelle radio, entrando anche in diverse classifiche, playlist e compilations sia in Italia che all’estero.
Considerando il momento complesso posso ritenermi abbastanza soddisfatto.

Hai deciso recentemente di ridare lustro ad “Anni Luce”, a vent’anni dalla pubblicazione da parte di Lucio Dalla (co-autore del testo, ndr) nonché a quindici dal rilascio della tua versione riadattata, ad inclusa nell’album “Peter Pan”. È stata una scelta dettata dalla voglia di celebrare quello che forse è il brano più significativo del tuo percorso artistico?

Come dici tu sicuramente “Anni Luce” è il brano più importante del mio percorso musicale. Lo portai a Lucio ,che era in quel periodo il mio discografico, nel 2000. Gli feci ascoltare un provino chitarra e voce alla Pressing, la sua casa discografica di Bologna, e lui fu molto colpito dal brano , ma secondo lui il testo non era ancora al top. Così decise di metterci le mani lui e il brano divenne , a mio avviso, un capolavoro. In un primo tempo Lucio mi propose alle selezioni del festival di Sanremo nella sezione giovani con la canzone, arrivai all’ultimissima fase e per un soffio non riuscii ad entrare nella rosa dei partecipanti. Allora Lucio decise di prendere lui il brano, curammo la produzione artistica con il suo staff tra il suo studio delle isole Tremiti e quello di Bologna e mise la canzone nel suo album Luna Matana del 2001. A distanza di venti anni desideravo omaggiare Lucio con una mia nuova versione del brano, così ho coinvolto il pianista Pasquale Morgante (che ha collaborato con Bersani e Togni) e abbiamo dato un nuovo vestito al brano, grazie anche alla preziosa collaborazione con Alessandro Luvarà e Giordano Donati che hanno curato con me la produzione.


A proposito di Lucio Dalla, che ricordo conservi di lui? C’è chi lo definiva dispotico, mentre altri ricordano la sua ironia e generosità.

Sinceramente per quella che è stata la mia conoscenza di Lucio Dalla l’aggettivo “dispotico” non gli si addice affatto. Ho avuto l’opportunità, la fortuna, l’occasione di conoscerlo , di vederlo lavorare dal vivo, in studio, di scrivere delle canzoni con lui tra la fine degli anni novanta e il 2003. Da Lucio ho imparato tanto: lui era geniale , simpatico , burlone, forse a volte un po’ bambino ma dotato di una profondità ed umanità estreme. Come tutti aveva i suoi alti e bassi, ma ho solo dei bellissimi ricordi legati all’esperienza artistica e umana condivisa con lui ed il suo staff. Lucio ha lasciato un patrimonio artistico prezioso , le sue canzoni sono tuttora dei capolavori di una attualità disarmante: consiglio a chi non la conoscesse di andare ad ascoltare “Henna”, una delle canzoni a cui lui teneva tantissimo e che credo sia , nonostante non tutti la conoscano, uno dei suoi brani più belli, intensi ed attuali, anche se la lista sarebbe infinita.

Il tuo valore artistico è stato più volte riconosciuto anche al di là dei nostri confini, grazie anche al lavoro della label RNC Music, ma sei riuscito a toglierti grandi soddisfazioni anche in ambito nazionale: vi siete posti degli obbiettivi a livello di vendite oppure è un successo ottenuto in una maniera molto naturale?

Come dico sempre mi ritengo con orgoglio un “artigiano” della musica, anni di autoproduzione mi hanno fatto sviluppare una grande curiosità nel testare generi diversi e territori sempre nuovi dove far arrivare la mia musica. Sono uno curioso, forse eclettico e mi piace usare il linguaggio musicale in modi differenti passando dai live in omaggio a Dalla, ai video delle canzoni per bambini di del canale YouTube Coccole Sonore (con cui abbiamo superato 70 milioni di visualizzazioni), alle musiche e canzoni per cinema e spot, recentemente un mio brano è stato utilizzato nella colonna sonora della serie TV Americana di HBO “The Flight Attendant (Assistente di volo) “.
Grazie alla collaborazione con l’etichetta milanese RNC Music e con il manager Giordano Donati dal 2019 ho avuto la possibilità di produrre vari singoli e un album che sono stati pubblicati allestero da varie label in diversi paesi Francia, Brasile, Russia, Giappone, Polonia, Paesi, Scandinavi, Turchia , Sud Corea, Ungheria, Sud Africa ottenendo un buon riscontro di radio , classifiche e pubblico.
La collaborazione è iniziata nell’estate del 2019 con il brano dal sapore dance , prodotto con Donati e il Dj Raf Marchesini, intitolato “Ballare Ballare”, per poi proseguire con il reggaeton di “Bella Bella Bella” e il pop di “Una bella giornata”. Anche dall’Italia , considerando che il nostro è comunque un progetto indipendente, abbiamo ottenuto ottimi risultati anche con diversi passaggi nelle radio indipendenti che mi vogliono bene, raggiungendo anche il podio dei dischi più venduti su Amazon sia con l’album “Una bella giornata” che con il nuovo singolo “Anni Luce”.


Ultima domanda, prima di salutarci: cosa dobbiamo aspettarci, a livello artistico, dal 2022 di Stefano Fucili? Sappiamo che stai preparando qualcosa per omaggiare il decennale della scomparsa del grande Lucio…

Si dal 2012, l’anno in cui il primo marzo Lucio , come diceva lui, iniziò improvvisamente il suo secondo tempo, ho portato in giro per l’Italia il suo repertorio con la band Piazza Grande omaggio a Lucio Dalla in piazze e teatri. Ogni concerto è particolarmente emozionante, condividere il meraviglioso repertorio di Lucio con la gente che ama ancora tantissimo le sue canzoni è un privilegio unico.
Così dopo 10 anni dalla sua partenza per il 2022 volevo raccogliere in un album il meglio delle registrazioni live fatte con la band e alcuni brani leggermente riarrangiati in studio per omaggiare Lucio attraverso le sue canzoni.
Ci saranno anche vari ospiti amici e collaboratori di Dalla che nel corso degli anni abbia avuto il piacere di ospitare sul palco con noi l, come la sua storica vocalist Iskra Menarini, il cantante Bracco Di Graci, il chitarrista Bruno Mariani e il suo vocalist Riccardo Majorana, prematuramente scomparso nel 2019. Sono in cantiere anche altri progetti dedicati a Lucio per il 2022, in collaborazione con il pianista romano Stefano Scartocci e il discografico Marcello Balestra.
W la grande musica e la possibilità di condividerla con gli altri!
Grazie a voi alla prossima, ciao!

 

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