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Stefano Nerini – Ricordi d’argento [RECENSIONE]

Il cammino discografico del 38enne cantautore abruzzese Stefano Nerini viene impreziosito da “Ricordi d’argento”, il nuovo singolo disponibile dallo scorso 23 ottobre sulle principali piattaforme streaming: un brano che profuma di svolta, considerando che l’artista ha voluto rimuovere dai digital stores i precedenti lavori. Le conferme non tardano ad arrivare, perché i livelli qualitativi sia del sound che della voce raggiungono un risultato apprezzabile e godibile: “Ricordi d’argento” non è il pezzo dell’anno, sia chiaro, ma riesce comunque a rendere finalmente evidente una certa perizia nella costruzione del brano. Nerini tiene a bada gli impulsi letterari più estremi nel tentativo di emozionare, mettendo in fila liriche essenziali ed accessibili: il testo descrive in una maniera alquanto riflessiva l’epilogo di alcune vecchie amicizie, utilizzandole come appiglio per potersi svincolare dalla stretta delle difficoltà esistenziali che spesso accompagnano l’autore.
Il drumming si mantiene vivo, così come la chitarra che si propone in maniera insinuante; piace e convince, inoltre, l’omaggio alla musica che Nerini propone tra il secondo e terzo ritornello: trenta, intensi, secondi in cui il pianoforte diventa protagonista, ad impreziosire il tessuto sonoro su cui poggia il brano.
Il mood di “Ricordi d’argento” si mantiene malinconico, nascondendo in alcuni tratti l’arranco di un’intonazione non perfetta ma comunque accettabile, oltre che adatta a svelarci il lato più sensibile di un artista in piena fase evolutiva: in Stefano Nerini c’è probabilmente più passione che qualità, ma questo non è certo un difetto.

TESTI
2.7/5
MUSICA
3.2/5
ORIGINALITA'
3/5

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