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Studio Murena – Studio Murena [RECENSIONE]

Studio Murena è un complesso formato da cinque musicisti, che ha avuto la possibilità di esibirsi su palchi importanti del panorama jazz italiano, quali JazzMI o Jazz On The Road; il loro ultimo, omonimo, lavoro pubblicato si è rivelato un progetto molto interessante, ambizioso e multiforme.
Il disco si apre con “«”, brano caratterizzato da un assolo jazz capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio mistico fra le note; in “Long John Silver” colpisce invece la similitudine fra il famoso personaggio del capolavoro di Stevenson “L’isola del tesoro” e il protagonista del brano, nichilista ed autodistruttivo.
Si prosegue con pezzi che sembrano veri e propri flussi di coscienza, come “Vuoto testamento” e “SETIPERDITUODANNO”, o canzoni dall’impronta romantica come “Giorni dispari” o “Marmo”, dove si palesa l’inserimento di tematiche sentimentali condite da rime ed assonanze molto suggestive; in “Arpa e tamburo” spicca il grido d’aiuto del cantante, intrappolato nel loop dei suoi vizi, bloccato nel fango dei suoi pensieri e logorato dalle voci nella testa.
Con “Utonian” il gruppo ci stupisce per i vari inserimenti di musica elettronica e sonorità nu jazz, in cui le liriche ci narrano la coerenza del protagonista: “un bimbo forte e bello con ventiquattro inverni addosso”, che resta sé stesso nonostante la vita gli remi contro; seguono “Password” ed “Eclissi”, tracce in cui possiamo trovare critiche più o meno velate alla nostra società contemporanea.
La chiusura del viaggio proposto in “Studio Murena è affidata a “»”, che ripropone le stesse sonorità con cui abbiamo incominciato: di nuovo un brano strumentale, a sottolineare le capacità espressive di una band musicalmente di un livello superiore. 

TESTI
3.5/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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