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Tauma – Cult [RECENSIONE]

“Cult”, uscito per Peermusic Italy e distribuito da Factory Flaws, è il primo EP di Tauma, nome d’arte del giovane artista veneto classe 2000 Giovanni Barbini, precedentemente attivo come Slim G.
Si tratta di una raccolta dei suoi singoli, pubblicata in collaborazione con il duo di producer Ocean Dreams tranne che nel caso di “Tardi”, ultimo brano dell’extended play prodotto insieme a Tanarouge.
“Cult” è il primo brano dell’EP e mischia sonorità indie e hip hop, tra cui l’autotune della voce, che ci racconta di una storia d’amore imperniata sulla visione di un film diventato, per l’appunto, cult.
A seguire abbiamo “America”, che invece è caratterizzata da un sound più pop e che, un po’ come se fosse il seguito della canzone precedente, ci racconta di come la stessa storia sia diventata monotona e patetica.
Al terzo posto troviamo “Nouvelle Vague”, brano più orientato verso sonorità folk che dipinge la storia d’amore facendo riferimenti a pezzi d’arte da ascriversi alla corrente omonima rispetto alla canzone, mentre “Fantasmi” ci porta in un’atmosfera più cupa, con il cantato che diventa rap e che ritorna a fare affidamento sull’autotune per raccontare i ricordi di quella che era stata la storia fin’ora descritta.
Infine, troviamo “Tardi”, pezzo nettamente distinto dagli altri, dato che le note suggestive e malinconiche di un pianoforte accompagnano per intero il testo, in cui si parla di rimpianti e pentimenti relativi a persone che, per un motivo o per un altro, non sono più nella nostra vita.
Tauma dimostra ecletticità e voglia di esprimersi servendosi di più generi contemporaneamente, caratteristica che gli assicurerà l’ascolto attento di tanti buongustai.

TRACCIA PREFERITA: America

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.2/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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