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Tecnica, presenza scenica e genuinità: Egreen e Shocca infiammano il Magnolia [LIVE REPORT]

Articolo a cura di Matteo Nava

 

Nel corso del tempo i concerti rap sono diventati dei veri e propri live show, con giochi di luce, visual, siparietti, tanti ospiti e band sul palco. La formula classica dell’MC accompagnato dal DJ non attira più come prima: ora che il genere è diventato mainstream il pubblico preferisce andare a vedere il proprio beniamino in qualche club, e sentirlo rappare in playback non è poi così sconcertante.

Egreen, al suo live tenutosi al Circolo Magnolia, ha deciso ancora una volta di andare in controtendenza, presentandosi sul palco assieme al fidato DJ Shocca e di gestire oltre un’ora di show facendo affidamento unicamente sulla sua voce. Chi è avvezzo ai suoi live sa già cosa aspettarsi: un’infinità di barre, un fiato degno del migliore corridore e tanto, tanto calore.

Simba54 e Pepito Rella hanno aperto le danze: il primo è un giovanissimo rapper classe 2004 che ha dimostrato un notevole talento al microfono; il secondo, invece, è già conosciuto nel circuito underground, soprattutto per i suoi lavori con la MCF. I due hanno saputo scaldare bene i fan, con un crescendo di energia che ha permesso poi a DJ Shocca di salire sul palco, suonare alcuni brani storici estratti da “60 Hz” come “Ghettoblaster” e “Rendez Vous Col Delirio”, mandare in delirio tutti i presenti e accogliere Egreen che ha esordito con “Incubi”.

Cominciare con una traccia di dieci minuti sprovvista di ritornello non è una cosa semplice: bisogna sicuramente fare attenzione a non sbagliare le parole, ma in particolar modo bisogna stare attenti a non annoiare. Per fortuna non è il caso di Fantini, capace di coinvolgere i presenti semplicemente rappando in maniera impeccabile, mettendo in imbarazzo il 90% della scena. Terminato il brano, giusto pochi secondi per riprendere il fiato, ringraziare le persone accorse a sentirlo e rendere omaggio a uno dei migliori DJ italiani, per poi proseguire con un piccolo tributo a Primo Brown e unire, come se nulla fosse, “4 Secondi”.

Il live continua con “Nicolás” e “Matematica”, per poi presentare sul palco il vincitore del contest da lui ideato qualche settimana fa – che consentiva agli emergenti di utilizzare una strumentale a scelta dal disco e di rappare 32 barre strutturando il brano a propria discrezione – continuando con “Cornici”, “Testa o Croce”, “Lividi”, “TOMA” e “Manolete”.

Nella parte finale del concerto, tutti i rapper che hanno avuto l’onore di condividere il palco prima di Egreen si sono esibiti assieme a lui in un turbinio di rime sulla strumentale di “Diet Coke” di Pusha T, infiammando ancora una volta l’intero Magnolia. Terminata quest’ultima esibizione, l’artista annuncia la fine dello show, non prima però di aver rappato uno dei brani più Hip Hop di sempre: l’intro de “Il Cuore E La Fame”.

Sui social, l’artista di origini colombiane aveva espresso i suoi dubbi riguardanti il portare dal vivo un disco intimo come “Nicolás”. Per fortuna ci ha ripensato: questo live ha dimostrato che l’unica cosa a contare realmente è la genuinità dell’artista, poco importa se le tematiche affrontate siano poco adatte a far muovere il pubblico. Le uniche cose che contano sono che il rap sia fatto bene e che l’artista sappia stare sul palco, e se si tratta di Egreen questi due aspetti sono sempre soddisfatti totalmente.

 

 

Si ringraziano Koki per la disponibilità e Giorgio Bignardi per il materiale fotografico. 

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