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Teracomera – Controvento [RECENSIONE]

Dopo tre anni di gestazione e quattro singoli ad aprirgli la strada, il 4 giugno è uscito “Controvento”, primo disco della band spezzina Tèracomera.
Dieci brani che raccontano idee, emozioni, ricordi ed esperienze di vita dei componenti del gruppo, diventate canzoni capaci di toccare generi differenti interpretati con 
stile e grande capacità interpretativa.
I Tèracomera con questo album dimostrano di essere una band a tutti gli effetti, comunicando attraverso un sound sincero e senza artifici, affidandosi a strumenti veri, suonati con gusto e ricchezza di idee negli arrangiamenti.
Colpisce in modo particolare anche la versatilità della voce, capace di graffiare e di essere potente e piena, precipitare profonda e diventare leggera e onirica a seconda del messaggio affidato alle parole.
I primi brani del disco scorrono sulle atmosfere ipnotiche e suggestive di “Faccia a faccia”, sulla malinconia de “Il giovane Dandy”e lungo la tensione dell’amore vanitoso e distorto di “Veleno”.
Si arriva poi ai sentimenti graffiati di una storia finita in “D.O.S. (Disordine ossessivo sentimentale)” che vibra di un sound che strizza l’occhio al funk-soul d’oltreoceano.
“Nascere fra gli altri”, che segna il giro di boa della tracklist, è una canzone dal testo introspettivo che parla di scelte e decisioni, seguita da “Blu”, brano malinconico e riflessivo trascinato da una linea di basso sinuosa e da pennate di chitarra piene di effetto.
La ritmica esprime il suo meglio in “Déjà vù”, con un groove che cammina in equilibrio tra il rock-blues e sfumature funk, in contrasto con le atmosfere sognanti di “Liberi e bambini” e la sua linea di chitarra acustica capace di trascinare in uno scenario vivido di istantanee e ricordi.
“Un velo” e “Bauxite” chiudono la scaletta: la prima è un brano morbido ed emozionale, mentre la seconda è sicuramente la più particolare dell’album a livello di sonorità, con un pianoforte deciso e profondo e archi che toccano emozioni intime e delicate.
“Controvento” è un disco che sa trasportare l’ascoltatore in un viaggio tra suoni e immagini che sanno distinguersi e farsi riconoscere, per un album d’esordio che stupisce e accende l’attenzione su questi brillanti artisti liguri.

TRACCIA PREFERITA: Déjà vù

 

TESTI
3.2/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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