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The FrameZ: “Ci siamo finalmente resi conto di essere una vera band” [INTERVISTA]

Durante le festività natalizie abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con i The FrameZ (ex Lorenz Frame), band milanese reduce dalla pubblicazione di “Rum”, titolo del nuovo singolo.
Ne abbiamo approfittato per chiedere informazioni sui motivi che hanno portato al cambio di nome, ma anche per fare luce sui loro obbiettivi futuri.

Ciao ragazzi, ben ritrovati.
Sono passati pochi mesi dalla vostra ultima release “Nuove illusioni”, l’ultimo sotto lo pseudonimo Lorenz Frame: a cosa è dovuta la modifica del vostro nome?

Ciao a voi. Lorenz Frame nasceva quando a bordo del progetto eravamo solo in due, poi la pandemia, una serie di varie vicissitudini ci hanno portato a tornare in sala prove suonando davvero. Pochi computer, solo noi. Così ci siamo resi conto di essere ormai una vera band che suonava per davvero, ed era giusto staccarsi dal passato e dare vita ad un nuovo inizio con The FrameZ.

Con “Rum” accantonate l’attitudine funk che vi ha contraddistinto fin dagli esordi per favore un rock n’roll meno contaminato: siamo ad un punto di svolta per quanto riguarda il vostro sound?

Anche in “Rum” ci sono giri di basso e chitarra che richiamano al funk. Sicuramente questo singolo ha segnato una svolta tra il funk più morbido di prima e il rock funk più puro e crudo che stiamo costruendo ora. La possibilità di tornare a registrare le batterie live con basso e usare tutti gli strumenti ha spinto questo cambio naturale per noi.

Nella nostra ultima intervista auspicavate di poter proporre il vostro album di debutto nell’autunno di quest’anno: com’è stato riprogrammato, a questo punto, il vostro percorso artistico?


Di questi tempi faremmo meglio a non dire niente, visto che ogni giorno esce fuori qualcosa di diverso. Però mi sbilancio: speriamo di chiudere l’album per Marzo e poi andare in giro a suonarlo.


Torniamo per un attimo a “Rum”. Nel brano raccontate una visione poco “sobria” di un sentimento come l’amore, che nei vostro recente passato discografico ha spesso
mantenuto una posizione dominante.
Di cosa sono davvero innamorati i The FrameZ?

La vita va vissuta prendendone tutti i picchi emozionali che siano negativi o positivi. E’ giusto che poi prendano forma nelle canzoni. Ma siamo una band che ama parlare di tante cose. Sentirete. Sentirete. Di cosa siamo innamorati? Della libertà, della musica e del vino rosso.


Ultima domande a bruciapelo, prima di salutarci: che voto date al vostro 2021? Ragionando a priori, avete qualche rimpianto, a livello artistico, ripensando al recente passato?

Il 2021 lo salvo a malapena, però razionalmente provo a dargli un 6.5. Rimpianti mai. Solo la delusione di non poter più suonare dal vivo, seriamente, da ormai due anni.

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