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THE MINIS – SENZA PAURA [RECENSIONE]

Julian, Zack e Mattia, ovvero i The Minis, hanno pubblicato lo scorso venerdì il loro primo album, ed i dubbi sono stati sciolti al primo ascolto: “Senza paura” è il progetto emergente della settimana. 

Quarantasei anni in tre, i The Minis sono cresciuti a pane e rock n’roll avendo come mentore (e per due di loro, padre) Alex Loggia, primo e storico ex chitarrista degli Statuto, ora più che mai concentrato sul cammino dei suoi prediletti. 

L’album si apre con “Sale nel caffè”, ovvero uno dei due singoli che ha anticipato l’uscita di questo progetto: il rock della band appare subito determinato ed aggressivo, e va a raccontarci una fastidiosa complicazione (adolescenziale) sentimentale; “Il fiato sul collo”, primo brano assoluto inciso dai The Minis più di un anno fa, mostra invece un attitudine punk rock che va alla ricerca di libertà ed indipendenza.

Con “Come un satellite” la giovane rock band mantiene il mood grintoso e senza troppi fronzoli: un copione che si ripete nella ribelle “Mr. Beanpole”, che ci regala un suono pulito ed energico; in “Diversità” i toni si placano, ed il trio si porta su sonorità pop raccontandoci la fierezza nel mostare una difformità che sia essa fisica o caratteriale, proprio perchè tale.

Lo ska punk di “Abracadabra”, traccia numero 5, assume contorni piacevoli ed orecchiabili, invitando l’ascoltatore ad essere l’artefice del proprio destino; “Greta” invece ci espone le fragilità e le stranezze della protagonista, con un testo semplice ma incisivo.

“Lucio e Caligola” è una ballad pop rock dedicata alla grande passione per la musica, preferita sempre e comunque alla scuola, mentre sia in “La scintilla” e “Senza paura” ci pare che venga replicato l’invito a seguire l’istinto, con l’ultima traccia dell’album contaminata da uno spassoso country-rock ‘n roll. 

Nel complesso, l’entusiasmo e la brama dei The Minis ci ha fortemente contagiato: nonostante sia scontato un lungo lavoro di pre e post produzione attorno a questo progetto, l’accuratezza con il quale è stato tutelato questo prodotto è degno di nota.

Bravi i ragazzi, bravo Alex Loggia e complimenti ai ragazzi della Cramps Records che ci hanno fortemente creduto: dal prossimo album ci aspettiamo che la fisiologica maturità irrobustisca lo spessore dei testi, rendendo i The Minis i veri protagonisti tra le nuove leve del rock italiano.

 

TRACCIA PREFERITA:  ABRACADABRA

GIUDIZIO FINALE
7.5/10
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