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Tiziano Ferro: Il Mondo È Nostro | Recensione | Primo Ascolto

Lo scorso 11 novembre è uscito il nuovo album di Tiziano Ferro, dal titolo “Il Mondo è Nostro”. Il concetto principale che lega tutto il progetto è rintracciabile proprio all’interno della title-track: vivere la vita senza il timore di poter sbagliare, celebrandola e ringraziandola per i doni che il mondo ci ha concesso. Il brano, scritto in periodo di pandemia, riflette anche la concezione di Tiziano verso il ruolo dell’artista, in grado di ispirare le persone anche nei momenti più complicati.

E così, il cantante ha voluto porci diversi spunti su cui riflettere in questo suo nuovo LP. Innanzitutto, leggendo i titoli delle canzoni che avrebbero composto il disco ancora prima della sua uscita, mi aveva colpito la presenza del già pubblicato brano con thasup: “r()t()nda”. Temevo, infatti, che quest’ultima potesse risultare fuori contesto, ma così non è stato affatto.

Difatti, “Il Mondo è nostro” rappresenta l’irrefrenabile voglia di Tiziano di sperimentare sempre nuovi generi, scappando così dal concetto di zona di comfort nonostante i tanti anni di successo alle spalle. Oltre alla sopracitata e riuscitissima collaborazione, ne sono perfetti esempi “Il Paradiso dei Bugiardi”, pezzo in cui l’artista risponde a tono all’odio ricevuto in carriera dai propri haters, e “Addio Mio Amore”. In quest’ultimo, il tema è la depressione, personificata in un serrato dialogo dove viene chiamata “amore” in quanto dipendenza da cui difficilmente ci si allontana, per poi, infine, essere sconfitta su un’incalzante base musicale elettronica stile anni 80.
Tra le altre inedite collaborazioni, spiccano particolarmente per la loro forte chiave ironica e sarcastica quella con Caparezza in “L’Angelo Degli Altri e Di Sé Stesso”, un brano prettamente hip-hop e funk in cui i due rimproverano chi si nasconde con atteggiamento vittimista dalle responsabilità della vita, e quella con Roberto Vecchioni in “I Miti”, dove si invita a non provare a conoscere realmente i propri idoli, così da non rimanerci delusi se l’impressione che ne avevamo era totalmente errata.

Non mancano, comunque, dei brani più leggeri ed emotivi, come “La Prima Festa del Papà”, “Mi Rimani Tu” e “A Partire da Zero”, con toccante dedica ai suoi due figli, ma anche “Quando io ho perso te”, una lettera dove invita a non mollare il sé stesso di 20 anni fa

Traccia Preferita: “L’Angelo Degli Altri e Di Sé Stesso”

TESTI
4/5
MUSICA
4.2/5
ORIGINALITA'
4/5

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