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Tredici Pietro – NON GUARDARE GIÙ | Recensione | Primo Ascolto

“NON GUARDARE GIÙ” è un titolo che, fin dal principio, intriga l’ascoltatore, insieme alla copertina visionaria e onirica, raffigurante un tunnel di nuvole che conduce ad una luce apparentemente divina in lontananza.

Fin dalla canzone di apertura del nuovo lavoro di Tredici Pietro è proprio la title track che ha il compito di addentrarci nel viaggio concepito dalla sua mente: l’artista ci porta in una profonda analisi della vita e dell’ego, passando per emozioni e amore, raccontando esperienze autobiografiche e romanzandole in musica per consentire agli ascoltatori di fruire di ciò che l’esperienza gli ha insegnato. Un’altra grande componente di cui il disco è ricco è la critica sociale, aspra e a 360 gradi, sorretta da un’anima profondamente rap e da una passione sincera e non scontata.

Si percepisce il raggiungimento di una conclamata maturità rispetto ai precedenti lavori di Pietro: un evoluzione che si è potuta notare anno dopo anno, con il passaggio da sfumature e atmosfere strettamente trap alla sperimentazione musicale più pura, anche fra generi e impronte completamente opposte. Nella presentazione dell’album a cui abbiamo partecipato insieme all’artista in sede Sony Music abbiamo avuto modo di sentire raccontare da Pietro come sia nato il suo disco e, sopratutto, ho potuto chiedergli in prima persona cosa si celasse dietro al titolo. Pietro ha sottolineato immediatamente che il significato preciso non avrebbe voluto spiegarlo a nessuno, apprezzando profondamente il fatto che potesse essere liberamente interpretato da chiunque, così che qualunque persona potesse leggerci dietro quello che preferisse.

Però, sbilanciandosi sul significato originale con cui l’ha concepito, “NON GUARDARE GIÙ” è un mantra, un insegnamento continuo da tenere a mente. Proprio come avviene nella canzone omonima contenuta nel progetto, la ripetizione continua della frase è un ordine a sé stessi perché “guardare giù” è metafora di “aprire gli occhi” e rendersi conto di cosa si sta facendo. Per Pietro il 99,9% delle cose che facciamo, di qualsiasi genere, non avrebbero davvero senso per noi se ci fermassimo a pensarci: ecco perché, nella vita, è meglio “Non guardare giù” e, proprio per questo, godersi il bello e razionalizzare ciò che bello non è.

A livello lirico, il disco è ricco di spunti di riflessione e brani diversi e ben amalgamati. Non mancano brani dai toni che richiamano l’aura Hip Hop a cui il Tredici Pietro dei primissimi tempi ha abituato i suoi fan, come “$OLDI DENARO MONETA CA£££££HH”: profondamente critico nel testo, ma musicalmente parlando un vero banger. Ci sono poi sonorità che strizzano l’occhio al pop, come “TEMPESTA” feat. PSICOLOGI e Lil Busso, o impronte sonore provenienti addirittura dall’universo Jazz.

Il nuovo progetto di Pietro sancisce la scelta di una direzione molto importante per l’artista, spingendolo a puntare al suo obbiettivo per il futuro: trovare un suono che sia personale e riconoscibile, uno stile che possa delineare i suoi pezzi e che gli offra una cifra stilistica che possa essere sfruttata e ampiamente utilizzata all’interno dei suoi brani, rendendoli caratteristici e perfettamente riconoscibili.

“NON GUARDARE GIÙ” è un album dalla fortissima intensità e dall’imponente impronta artistica: Tredici Pietro ha fatto un salto di qualità non indifferente, e si nota sotto tutti i punti di vista.

Traccia preferita: “NON GUARDARE GIÙ”

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