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Tripolare – Vitamina Life | Recensione | Primo Ascolto

Il cantautore e producer napoletano Tripolare ha rilasciato qualche giorno fa il suo primo album “Vitamina Life“, che racchiude tutte le sensazioni descritte dall’artista come se fossero fotografie. Un lavoro in cui si percepisce la crescita personale acquisita da Gabriele durante questi primi anni di carriera, e riportata fedelmente all’interno dell’ album.

“L’attimo che verrà” è il primo brano del disco: ci risvegliamo in una calda giornata estiva, e d’un tratto non sappiamo come ci siamo ritrovati in quel determinato momento. Abbiamo bruciato delle tappe importanti e adesso siamo terrorizzati dal nostro futuro, cercando in ogni modo di evadere dalla fretta che ci contraddistingue, e allora perdiamo il nostro attimo per essere felici, proprio per un soffio, per motivi futili ed evitabili.

“Il primo verso” cambia volto e ci ricambia il nostro: ci stiamo guardando allo specchio, ma dietro di noi qualcuno prova ad avvicinarsi anche quando i nostri occhi gridano lontananza e gli facciamo spazio dentro la nostra intimità, accogliendo questa nuova sensazione di appartenenza; arriviamo al brano che da il nome all’album, “Vitamina Life”, in cui Tripolare va alla ricerca di ciò che conta veramente nella vita.

Il primo featuring del disco è con la dolcissima voce di Altea: “Canzone per me” è una conversazione con la propria coscienza, cercando di conoscersi e riconoscersi, senza perdere mai l’energia che ci serve per amarci e per sperare in un domani pieno di sole. Ne “Il Centurione” il nostro cuore entra in una centrifuga e inevitabilmente si spacca in tutte le parti che vorrebbe raggiungere: spesso dovremmo essere in più posti nello stesso momento, abbiamo poco tempo e così tanto da fare, persone da incontrare, luoghi da amare e visitare… Servirebbe una giratempo. Un messaggio forte e incisivo quello di “IWBMS”: è sempre importante essere sé stessi e se troviamo qualcuno con cui sentirci completamente a nostro agio, abbiamo vinto tutto.

Arriviamo alla seconda collaborazione del disco, con i bnkr44 che si uniscono a Tripolare in “Skifo”, un rapporto tossico che vede un legame tra due persone così intrecciato che una non esiste senza l’altra, e rimane in attesa, quasi come se la vita senza l’altra persona non fosse degna di essere vissuta e rimanesse solamente “Lame e collane”. Di nuovo l’importanza di credere in sé stessi è il tema ricorrente in “Rosa e fiori”, e dopo che siamo riusciti a non cadere nel vuoto della disperazione di “Void intermezzo” arrivano gli “Uragani”. Potrebbe succedere di tutto domani, ma cosa ci fa dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Quale strada dobbiamo prendere veramente, quella che dobbiamo o quella che vogliamo imboccare?

“Le mura del papa” consacrano la voglia di volere sempre di più, tipica di noi umani, che non riusciamo mai a fermarci e goderci quello che abbiamo attorno: c’è sempre un nuovo posto da esplorare e ci chiudiamo dentro un “Plexiglass”, una dolce dedica ad una persona importante.

Tripolare con “Vitamina Life” ci racconta tante storie, tutte con la propria particolarità, ma tutte con un filo conduttore comune: l’amore, per sé stessi e per gli altri, e soprattutto la voglia e la paura di crescere e confrontarsi con il mondo.

Traccia preferita: “Skifo” feat. bnkr44

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