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Tutta la magìa del Nameless: musica, colori, armonia e good vibes [LIVE REPORT]

La cornice all’interno della quale si svolge il Nameless Music Festival è capace di delineare un confine preciso fra il mondo reale e quello dell’evento, che coesistono in una commistione unica, a dir poco suggestiva: un’unione fatta di musica, colori, armonia e good vibes. Ci sono persone che aspettano il Nameless per tutto l’anno e con giusta ragione: l’atmosfera che si respira è decisamente magica.

Nel secondo giorno di Festival, in cui eravamo presenti, si è potuto assistere ad esibizioni fenomenali e dall’altissimo tasso di spettacolarità. Oltre agli artisti emergenti della scena che si sono esibiti nel pomeriggio, come la chiacchieratissima Big Mama, il particolare Digital Astro, o il fresco Knowpmw, tutti quanti capaci di incuriosire chi non li conosceva ancora, si è potuto assistere al talento multiforme di Leon Faun che ha presentato l’ultimo singolo “Pioggia”, pezzo profondo ma dal sound molto evocativo e caratteristico, seguito da Dj TY1 che ha fatto saltare tutti quanti al suono dei suoi beat.

Da qui in poi è stato un tripudio, con le
esibizioni di Samurai Jay e Lele Blade intenti a portare sul palco nuovi pezzi e vecchi cavalli di battaglia del loro repertorio, intrattenendo tutto il Main Stage e alzando sempre più l’asticella dell’hype presente sotto alla tensostruttura principale del Festival. L’esplosione vera è avvenuta con
l’entrata in scena di Paky, anticipato da Mikush che ha esordito con il suo pezzo in collaborazione, “Cosa Nostra”; a seguire il rapper di Rozzano ha proposto parte dei pezzi compresi nel suo ultimo album “Salvatore”, che hanno letteralmente infiammato lo stage e smosso le masse di fan accalcati, recitanti come un mantra “Rozzi! Rozzi!”, titolo del suo brano più celebre poi proposto in chiusura.

A continuare il filone di artisti originari della Campania ci ha pensato Geolier: anche in questo caso grande apprezzamento da parte del pubblico per l’autore di brani come “M’manc” o “Narcos”, anche se la vera star è stata Tony Effe, grazie anche al supporto degli altri componenti della Dark
Polo Gang saliti sul palco per portare in scena i pezzi indimenticabili dei rapper di Rione Monti, “Sportswear” sopra a tutti. Fra fuochi e bandiere nere di “Untouchable” sventolate con grande energia, la scena è stata completamente colonizzata, fino a una delle dichiarazioni finali che non ha potuto che causare una standing ovation nel pubblico: “La gang è per sempre, la gang non si infama!”, motto prediletto dai rapper romani.

Decisamente inaspettato il quasi totale svuotamento, in seguito all’esibizione di Tony, del Main Stage, nonostante l’arrivo in scena del rapper statunitense Lil Pump, guest star della seconda serata. Molti dei presenti hanno preferito trasferirsi al Lake Stage dove, fra EDM e House Music la giornata ha visto susseguirsi in console nomi del calibro di Dom Dolla, Morten, Purple Disco Machine, fino all’ospite finale: Afrojack, che ha catalizzato l’attenzione degli ultimi rimasti al Festival fino alla fine, chiudendo in bellezza con i remix
tanto amati nelle discoteche di tutto il mondo. Per quanto riguarda Lil Pump, invece, ha offerto un’esibizione in linea con quello che ci si aspettava da lui, portando i suoi brani più famosi come “Gucci Gang”, “D Rose” o “Boss” oltre a quelli meno noti ma altrettanto piacevoli per chi ama il genere come “Racks on Racks” o “Butterfly Doors”.

 

Nameless Music Festival è senza dubbio uno degli eventi musicali migliori che il nostro paese possa offrire: grande organizzazione interna, punti
ristoro e di svago, oltre a stand in cui gustare dolcezze come lo zucchero filato o punti caratteristici dove scattarsi fotografie e incamerare ricordi indelebili, come ad esempio la mongolfiera Molinari o
l’enorme luna gonfiabile posta lì nei pressi. Forse, unica vera pecca, riuscire a uscire dal parcheggio, in particolare dal P1, posto più vicino all’ingresso: code e ingorghi hanno causato attese di diverse ore per riuscire ad abbandonare la zona, attraverso l’unica strada percorribile che ha visto defluire ben 80 mila persone in quattro giorni.

Possiamo però assolutamente affermare che ne è valsa la pena: il Nameless Music Festival ha regalato momenti di gioia e svago che rimarranno incastonati nella
memoria di tutti coloro che ne hanno preso parte. Non ci resta che invitarvi a vivere quest’esperienza, già confermata per il 2023 dal 2 al 4 giugno.

A seguire qualche breve filmato inedito, che speriamo possa rendere l’idea dell’enorme portata dell’evento.

 


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