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Ultimo – ALTROVE | Recensione | Primo Ascolto

Anticipato da un singolo che ha visto la luce sette giorni prima, il nuovo album di Ultimo è stato rilasciato lo scorso venerdì: una notizia che ha emozionato i suoi affezionatissimi fan, consacrando nuovamente l’artista romano come uno dei più amati nel panorama musicale italiano.

“Non ho voglia di cose nuove”, ci canta Ultimo nel primo degli otto brani che compongono “ALTROVE“. Il singolo omonimo ci mostra subito uno dei due volti dell artista, ovvero quello ritmato e coinvolgente, che ci permette di lasciarci andare e cercare il sole anche dove non ci sembra esista una via di uscita. “LUNEDÌ” segue lo stesso filone del brano precedente e della maggior parte dei brani dell’artista che, come di consueto, sembra cantare una lunghissima canzone al posto di tante canzoni diverse: questo perché la sua impronta musicale, per quanto coinvolgente, pecca di originalità, così tanto che la maggior parte delle volte potrebbe capitare di confondere un nuovo brano per uno presente addirittura in un album precedente.



Amore, vita vissuta, sogni e speranze sono sempre le parole chiave dei testi di Ultimo: lo dimostra anche “QUANDO SAREMO VECCHI”, una dolce ballad che si trasforma in un brano profondamente pop nel ritornello, e riconosciamo anche questo pattern come tipico del cantautore; con “NEVE AL SOLE” arriviamo alla metà dell’album, e per quanto Ultimo possa essere convincente con i suoi testi descrittivi e le ritmiche incalzanti, non riusciamo a trovare ancora nulla di nuovo. La ballad “QUEI DUE INNAMORATI”, potrebbe essere la tipica canzone da dedicare a tutti i cuori infranti: “tu c’hai bisogno d’amore, io c’ho bisogno di te”, quando per qualsiasi piccolo ricordo sprofondiamo nuovamente nel baratro dei nostri pensieri e ci chiudiamo al mondo, perché anche noi abbiamo bisogno di quell’amore che diamo agli altri.

“AMORE DI STRADA” ci riporta come stile alle prime canzoni del disco, e di nuovo ci ritroviamo in un loop di confusione mentre cerchiamo di capire se l’abbiamo già sentita o è solo davvero troppo simile alle altre; stesso destino colpisce anche “OCCHI LUCIDI” che ha anticipato l’uscita dell’album. Chiude l’album “DILUVIO UNIVERSALE” insieme a Mezzosangue, ed è forse l’unico brano che ci sentiamo di consacrare come diverso dal solito: profondamente intimo ed emozionante, forse uno dei pochi con cui possiamo davvero empatizzare.

Ultimo con “ALTROVE” si conferma sicuramente un artista talentuoso; come detto, però, l’unico brano che lo diversifica dai precedenti lavori è, non a caso, anche l’unica collaborazione all’interno dell’album: uscire dalla zona di comfort può fare paura, ma ricorda, caro Niccolò, che ogni forma di progresso passa dalla sperimentazione. Perché non osare?

Brano preferito: “DILUVIO UNIVERSALE” feat. Mezzosangue

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