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Under Changeover – Finding you [RECENSIONE]

La dicotomia tra musica classica e musica elettronica, apparentemente inconciliabile, è stata una delle barriere sfondate nel XX secolo dai più grandi compositori e sperimentatori del tempo, tra cui si ricorda Edgard Varèse e il suo “Poème Electronique”, brano musicale elettronico scritto per il Padiglione Philips alla Fiera Mondiale di Bruxelles del 1958. Da qui in poi le strade dirette verso l’ ”elettronizzazione” si sono sempre più aperte, così, negli anni ’60 del XIX secolo, seguì un progressivo perfezionamento delle tecnologie elettroniche e la divisione di questo genere neonato in diversi stili, anche di difficile fruizione, come “Telemusik” di Stockhausen, uno dei compositori più all’avanguardia del XX secolo; la svolta si ebbe però a fine anni ’70 e inizio anni ’80, quando nacquero alcune innovazioni destinate ad influire in modo decisivo nel modo di comporre elettronicamente: grazie ai microprocessori, infatti, i musicisti iniziarono ad adoperare il computer che, attraverso le moderne tecnologie MIDI, potevano essere collegate ad altre apparecchiature. Inoltre, sempre alla fine degli anni ’70, nacquero i primi generi e stili musicali destinati ad esercitare un forte influsso sulla musica futura, quali il synth pop, l’industriale e la disco.
Questa premessa è necessaria per comprendere anche il tragitto artistico di Under Changeover, progetto nato dal musicista italo scozzese Adriano Iiriti che si è immerso nel profondo campo della musica elettronica dopo gli studi formativi come pianista, trovando in essa nuove e stimolanti fonti espressive.
Questo suo nuovo punto di arrivo ha dato alla luce “Finding You”, album in cui si percepisce un’interessante commistione tra diversi stili elettronici, tra cui influssi ambient elettronic, glicth music, synth pop e electronic loop. Le otto tracce dell’album non sono svincolate l’una dall’altra, e riescono così a costituire un continuum itinerante tra emozioni, texture sonore e visioni fortemente introspettive che, proprio grazie all’animo elettronico dell’intero album, permettono di essere recepite da un pubblico più ampio, come ci attesta ad esempio l’energia scattante di “Sonic” o i suoni più romantici di “Emotion 8.42”. L’approccio alla musica di “Finding You” è un abbordaggio libero, che si lascia influenzare e condiziona a sua volta l’indeterminato mondo dell’elettronica: per tutti gli otto brani del progetto rimane evidente il vero valore aggiunto del disco, ovvero il suo essere davvero piacevole all’ascolto sia per gli appassionati del genere e sia per chi vuole solamente viaggiare con la fantasia.

MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4/5

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