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VACCA – 20139 [RECENSIONE]

Nuovo progetto inedito per il rapper Vacca, che a distanza di solamente otto mesi dall’album “Don Vacca Corleone” ci propone “20139”, un EP composto da sette brani con all’interno tre collaborazioni.

Per chi non lo conoscesse, il tatuatissimo (Ale, ma quanti ne hai?!) artista sardo può essere considerato una pietra miliare dell’hip-hop made in Italy, grazie alla ormai quasi ventennale carriera che lo ha visto pubblicare ben nove album ed una svariata serie di progetti paralleli, oltre che collaborare con il meglio della scena rap nostrana.

L’EP si apre con il brano “J-Lo” in collaborazione con Pink Empire, dove l’artista rivendica il fatto di essere sulla scena da davvero molto tempo; nella traccia successiva, quella che da il nome a questo progetto, Vacca ribadisce di non dover dar credito a nessuno, prendendo ulteriormente le distanze dalla scena più mainstream.

“Biggie” è invece il brano che più fa riferimento ai recenti dissapori avuti con il collettivo romano “126”, criticato senza mezzi termini: il rapper approfitta del pezzo per ringraziare i membri più stretti della sua crew, che riescono a tenerlo calmo sia nei momenti di tensione che in quelli di vita quotidiana; “Numero 1” racconta invece quanto l’esperienza accumulata negli anni dall’artista sardo gli stia servendo per gestire le svariate situazioni che gli si parano davanti, in particolar modo all’interno della scena.

Con “5 hundred”, Vacca dichiara di voler dedicare il suo tempo e le sue raccomandazioni solo alla cerchia di persone che gli sono state accanto in questo periodo; “Odia”, featuring Biska, è probabilmente il brano dal significato più profondo di questo progetto, ed invita a diffidare dai personaggi con il quale non si ha approfondito la conoscenza, i quali spesso si rivelano arrivisti ed approfittatori; “Vans”, ultima traccia di questo breve album, vede la collaborazione del bolognese Nico Kyni, dal quale emerge una voce molto pop: citando il noto marchio si vuole contrapporsi agli artisti griffati della scena rap nostrana, che decantano continuamente il proprio abbigliamento nei loro brani.

In conclusione, Vacca ha dimostrato per l’ennesima volta le sue capacità e doti, stilisticamente inattaccabili: per quanto personaggio controverso e discusso, Alessandro ha il pieno merito di redarre testi mai banali e del quale consigliamo ulteriori ascolti, per apprenderne meglio sfumature e contenuti; mostra inoltre una spiccata propensione nel stare al passo con l’evoluzione musicale che ha mutato il rap del bel paese, spesso contaminato dalla musica trap: la differenza con gli altri rapper sta nel fatto che l’artista sardo usava sonorità particolari ed autotune già in tempi non sospetti, essendo un personaggio da sempre incline alla sperimentazione.

TRACCIA PREFERITA: ODIA

GIUDIZIO FINALE
7.5/10
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