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Vacca – Tempo nostro EP [RECENSIONE]

Tra i pochi artisti che ci hanno costantemente tenuto compagnia durante questo infinito periodo pandemico si può citare senza dubbio Alessandro Vacca, ovvero uno dei rapper tecnicamente più forti in circolazione.
Giudizio esagerato? Niente affatto: l’ex spalla di Fabri Fibra ha pagato con l’esclusione dalla scena mainstream alcune scelte artistiche che comunque non ha mai rinnegato, anzi; al contempo ha dimostrato di trovarsi a proprio agio in realtà meno costruite e tra le giovani promesse, mantenendo intatta la propria fanbase.
Il nuovo EP “Tempo nostro” evidenzia un Vacca in grande forma, grazie a cinque brani che spaziano su tutto il suo repertorio più recente: si passa così con disinvoltura dall’attitudine drill e trap dei brani di apertura ad un mood più conscious che caratterizza quelli di chiusura, il tutto condito da collaborazioni (anche estere) poco roboanti ma non per questo meno affascinanti.
Il rapper sardo sacrifica, all’evenzienza, l’utilizzo di melodie orecchiabili e scanzonate, per rimarcare anche in questo progetto la serietà dei propri contenuti: proseguendo sulla linea tracciata dall’ultimo album “Bad reputation” Vacca rivendica la sua verve creativa e la sua totale indipendenza, come nella seconda traccia “Blockzilla”, mentre in “Cappello di paglia e canottiera” e “Mai arreso” si conferma fiero del suo essere, del suo stile e della sua carriera, che lo ha visto spesso e volentieri dare una grande mano ai giovani emergenti.
“Tempo nostro” è un progetto che sottolinea a più riprese la soddisfazione del rapper nel ripercorrere il proprio percorso artistico: Vacca si conferma credibile e determinato, oltre che consapevole di quanto sia importante il messaggio trasmesso da chi ha sulle spalle venticinque anni di carriera.

TRACCIA PREFERITA: Cappello di paglia e canottiera 

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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