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Wayne – UNA NOTTE A MILANO | Recensione | Primo Ascolto

Dimentichiamoci del Wayne che abbiamo sempre conosciuto con la Dark Polo Gang e in seguito da solista: con il nuovo EP “UNA NOTTE A MILANO” l’artista romano ci dimostra che a volte, prendersi del tempo per cercare di ritrovarsi, ha come risultato una nuova identità che non snatura la precedente, ma la arricchisce e la migliora.

Cinque brani compongono il nuovo progetto dell’artista, che mantiene la sua penna pungente e descrittiva coadiuvandola con nuove sperimentazioni pop, lontanissime dal suo mondo precedente, e riusciamo ad individuare numerosi punti introspettivi di Wayne che non avevamo mai conosciuto.

“BERLINO” apre l’EP, e ci muoviamo sinuosi tra l’agonia di un amore tormentato, un abbandono che ci coglie di sorpresa, una città lontana che non ci rappresenta e noi che cerchiamo di schiarirci le idee guardando i grattacieli di notte. Una mancanza che non riusciamo a colmare: proviamo a farlo con altre persone ma i brividi che ci danno sono opposti a quelli che provavamo con chi non è più accanto a noi, e non ci resta che continuare a vagare in una città silenziosa che accompagna i nostri pensieri più cupi.

Il primo featuring del progetto arriva dritto al cuore: “BONSAI” con Fasma è quasi una ballad che intreccia delusioni e barre, e il freddo ghiaccio che sentiamo dentro riesce ad uccidere tutto ciò che abbiamo accanto, persino quel Bonsai, unico ricordo rimasto di un legame spezzato e che, piano piano, sta appassendo insieme a quel sentimento lontano. “POLLINE” con EDONiCO ha un sound spensierato e profondamente coinvolgente, che contrasta totalmente con le sensazioni che ci racconta il brano, composte da notti insonni a pensare a chi non vediamo da un po’. Quante volte ci siamo trovati in situazioni in cui continuavamo ad andare contro lo stesso muro, cercando di trovare una soluzione a pensieri contorti che ci accompagnavano costantemente per poi trovarci, alla fine, sempre dentro lo stesso letto a cercare di spegnerli. Adesso sentiamo solo musica, siamo dentro un vortice infinito e non riusciamo più a prendere aria, fino a che gli occhi che sono protagonisti dei nostri incubi, finalmente incrociano i nostri, e allora riprendiamo a respirare.

“INTERSTELLAR” è l’ultima collaborazione del disco: la recente amicizia con WAX ha permesso a Wayne di ritornare nell’introspezione, di nuovo amore e odio dentro questo brano che ci fa sentire semplicemente parte di un puzzle e senza quella persona accanto. “Ma che potere abbiamo io e te, se trasformiamo un flash in un Big Bang”: anche la minima scintilla trasforma un fuoco in un incendio e il desiderio accende anche il più spento dei cuori, così tanto che dal nulla non riusciamo più a fare a meno di una persona.

Chiude l’EP la titletrack dedicata al capoluogo lombardo: una delle città più sregolate d’Italia, in cui tutto sembra possibile, e se ci innamoriamo, allora è la fine. Milano ti rimane dentro, anche se solo per una notte, senza farci riprendere da quella esperienza così intima e profonda che ci lascia spiazzati davanti alla bellezza e alla freddezza tipica di questa città: un posto che può darti tutto, ma può anche riprenderselo in un minuto.

La nuova veste di Wayne in “UNA NOTTE A MILANO” ci fa percepire e, soprattutto, ascoltare tutta la sua crescita musicale: la profonda nuova maturità di scrittura ci permette di empatizzare insieme a lui, dentro queste cinque tracce che ci fanno viaggiare all’interno di un tormento purificatore.

TRACCIA PREFERITA: “POLLINE” feat. EDONiCO

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