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Weet – London spritz [RECENSIONE]

“London Spritz” è l’ultima release di Stefano Capece in arte Weet, giovane cantautore romano trasferitosi a Londra dal 2013.
L’EP, uscito per Luppolo Dischi e distribuito da Artist First, è composto da 4 brani: il primo è “Di punto in bianco”, dove la voce graffiata di Weet racconta la fine di una storia d’amore su ritmi pop che si ritrovano anche in “Specchi” (feat. Tamì), in cui un arpeggio di chitarra fa da sottofondo ad una narrazione in cui domina la nostalgia.
“Aceto”, la mia preferita, si contraddistingue per sonorità più chill e per un sassofono che si accompagna molto bene al testo, in cui si celebra la semplicità dell’amore, sebbene il terrore che sparisca all’improvviso è onnipresente; in “Due cartine”, infine, viene abbandonato il sassofono a favore dell’arpeggio di una chitarra molto dolce, sopra cui Weet affronta il tema dell’isolamento di due innamorati dal resto del mondo.
Considerando le tematiche molto attuali e lo stile del cantato, che si inserisce nel panorama indie italiano a pieno titolo, “London Spritz” ha tutte le carte in regola per guadagnare il cuore degli ascoltatori.

TRACCIA PREFERITA: Aceto

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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