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Wrongonyou – Sono io [RECENSIONE]

“Sono io” è l’ultima uscita di Wrongonyou, nome d’arte di Marco Zitelli, giovane cantautore romano che si è fatto conoscere dal grande pubblico dopo aver partecipato all’ultima edizione di Sanremo Giovani con il brano “Lezioni di volo”.
Il suo sound, ispirato al folk moderno di Fleet Foxes e Bon Iver, gli ha permesso di essere notato in primis da un professore di Sound Technology all’Università di Oxford, poi dalla casa discografica Carosello Records, presso cui è stato pubblicato anche “Sono io”. Wrongonyou ha partecipato anche ad altri festival di calibro internazionale, quali l’Europa Vox in Francia, l’Eurosonic Noorderslag in Olanda, il Primavera Sound in Spagna e l’Home Festival in Italia.
L’album parte con la canzone omonima, in cui sonorità pop sono mescolate ad una chitarra molto chill che accompagna riflessioni su un amore tanto sovrastante da far scordare sé stessi; a seguire abbiamo “Lezioni di volo”, che abbiamo già sentito a Sanremo, in cui la chitarra acustica fa da sfondo ad un testo in cui si promette un amore felice.
Il terzo brano della raccolta è “Vertigini”, dove invece si parla della prepotenza di un amore non del tutto corrisposto e di illusioni, mentre in “Nada”, il mio pezzo preferito, siamo lanciati in un universo più orientaleggiante grazie all’arpeggio della chitarra ed alle percussioni, che si legano bene all’idea di spensieratezza veicolata dal testo.
Il quinto pezzo della raccolta è “Bon Iver”, così intitolato proprio perché il cantato e i vocalizzi sono modellati su quelli dell’artista canadese; segue “Prima che mi perda ancora”, in cui le sonorità pop mescolate alla presenza della chitarra acustica dei brani precedenti ritornano a fare da sfondo ad un testo che indica come fare per cercare di salvarsi dalla bruttezza del mondo.
Il settimo brano di “Sono io” è “Torniamo da noi”, che suggerisce un’idea di rinascita coniugata alla stagione della primavera, mentre a seguire abbiamo “Nonno Bruno”, pezzo molto tenero e intenso in cui Wrongonyou ci racconta i bei momenti passati col nonno e la nostalgia che ora prova nei confronti di quei ricordi, cosa che si percepisce anche in “Amorproprio”, ultima canzone dell’album e continuazione musicale del brano precedente.
L’arte di Wrongonyou è già apprezzata a livello internazionale e con “Sono io” il trend non può che migliorare: le sonorità acustiche e folk che caratterizzano la sua musica vengono sapientemente coniugate ad un sound più pop, rendendo il tutto estremamente orecchiabile.

TRACCIA PREFERITA: Nada

TESTI
3.3/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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