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YOUNGGUCCI: Ballerai solo tu | Recensione | Primo Ascolto

YOUNGGUCCI, all’anagrafe Gabriele Brienza, ha fatto uscire il 28 ottobre il suo ultimo progetto dal titolo “Ballerai solo tu”. Questo disco rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso discografico dell’artista: il long play si presenta infatti vario e ben composto, con brani dagli stili differenti ma al tempo stesso ben mescolati nel complesso.

“Ballerai solo tu” si apre con “Mood”, un pezzo dal taglio trap che ci introduce in uno dei temi cardine di questo disco, ossia l’amore. Questo sentimento è però interpretato con diverse chiavi di lettura: dalle riflessioni profonde e a tratti malinconiche della title track, all’amore carnale espresso nei versi di “Blocchiamo la città” o “Curve”. Molto interessante anche il lato musicale: si passa dalla già citata ispirazione trap alla sperimentazione con sonorità in stile dance music nella canzone “Cose che non fai”, passando alle impronte rock e grunge di “Oroscopo”.

YOUNGGUCCI chiude il lavoro in grande stile con il pezzo “Rinascere me”, dove l’autore si abbandona ad un ego trip hip hop capace di mettere il punto e la firma ad un progetto molto ben strutturato, oltre che desideroso di esprimere tutto lo spettro di emozioni provate dall’artista. Nel complesso i brani rappresentano un’ottima miscela, capace di offrire emozioni e svago all’ascoltatore; dato molto importante, poi, è la scelta di non aver inserito alcun tipo di collaborazione all’interno dell’album, cercando dunque di offrire un prodotto personale e non contaminato da stili e mood diversi da quello dell’artista: una decisione coraggiosa, ma fortemente rispettabile.

Con “Ballerai solo tu” YOUNGGUCCI si rivela capace di proporre riflessioni interessanti e profonde: osserveremo incuriositi il proseguire della carriera artistica dell’ ex membro degli FSK, ansiosi di vedere come sta mutando il suo stile e quale evoluzione compirà il suo personaggio.

 

Traccia preferita: “Rinascere me”

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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